Monte Inici è la vetta più alta di un complesso
montuoso denominato “Complesso Monti di Castellammare del Golfo” indicato
come Sito di Interesse Comunitario è caratterizzato da una cresta principale,
che si dirige da nord-ovest a sud-est.
Domina da sud con i suoi 1.064 metri slm. l'abitato di Castellammare del Golfo e da lassù
nelle giornate serene e di buona visibilità uno splendido scenario si offre
agli occhi dei visitatori, l'intero Golfo di Castellammare da Punta Rais (Aeroporto di Palermo) per tutta la
splendida costa della Riserva Naturale
dello Zingaro fino a San Vito Lo Capo passando per Cala Tonnarealla dell’Uzzo e Calampiso
, allungando lo sguardo verso il mare, all’orizzonte è possibile intravedere la
sagoma dell’Isola di Ustica, mentre
verso l'interno da Monte Sparagio e
le cave di marmo di Custonaci verso San Giuliano per l’Isole Egadi poi Montagna
Grande passando per Pianto Romano
e Monte Bonifato la vista si offre
fino alla Rocca Busambra.
Particolare interesse riveste l’aspetto geologico del monte, dove l’azione
combinata delle acque sulfuree e delle acque piovane ha prodotto un gran numero
di grotte. Tra queste ricordiamo la Grotta dell’Eremita, conosciuta anche come Grotta del Cavallo, i cui ingressi
accessibili si aprono attorno ai 530 mt. Slm e l’Abisso dei Cocci (567
mt. slm), raggiungibile dopo una discesa a parete di circa 60 metri. Entrambe
queste grotte sono tra le maggiori di tutta l’Isola, costituite da una serie di
gallerie orizzontali disposte a più livelli, collegate tra loro da una serie di
pozzi e scivoli. In quasi tutte le grotte di Monte Inici sono stati ritrovati molti reperti archeologici.
Monte
Inici offre molto agli appassionati di flora e fauna attuale,
ricchissima di specie è ad esempio la flora rupestre, tra cui colpiscono annosi
e contorti esemplari di Scabiosa Cretica e la
piccola, verdissima “Spaccapietre” (Ceterach
officinarum), che cresce tra le fessure delle rocce.
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La sommità del rilievo
conserva un lembo di Lecceta, mentre
il versante meridionale ospita un impianto forestale di Pino con singolare
“sottobosco” di Palma Nana. Al
centro di una raccolta d’acqua piovana si trovano dei Discoglossi (Discoglossus pictus), anfibio
molto simile ad una piccola rana, con la pupilla a forma di cuore. Tra le rocce
si trovano ancora una chiocciola terricola specializzata per le strette
fessure, è la Marmorana Scabriuscola.

L'escursioni
in Mountbike o in Quad attraverso i vari sentieri e
strade delle forestale dura circa tre-cinque ore ed è di difficoltà
medio-alta. Si attraverseranno svariati
sentieri sulle pendici del monte, e si puo’ decidere di partire da diversi punti
alla base della montagna, per poi proseguire in direzione di Punta Niveri 1048m slm e una volta
arrivati in cima sarà possibile ammirare
il suggestivo panorama del Golfo di
Castellammare in tutta la sua bellezza, il vecchio Borgo di Scopello, la verde Baia
di Guidaloca , i Faraglioni di
Scopello e la Valli del Territorio
di Segesta con il magnifico Tempio Greco ed il suggestivo Teatro Antico e fare da contorno Monte Barbaro. E' prevista una tappa
presso un agriturismo per la degustazione dei prodotti tipici della zona, o una
breve sosta per un pic nic.
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